È arrivata una brutta notizia per i tanti pendolari umbri che possiedono un
abbonamento annuale ad un mezzo pubblico. Studenti e lavoratori, che sono i maggiori fruitori di Minimetrò, autobus e treni non prenderanno bene l'inattesa decisione presa a Palazzo Madama. Il Senato, infatti, ha
bocciato l'estensione al 2010 degli sconti fiscali per l'acquisto dell'abbonamento annuale ai mezzi pubblici di trasporto. Viene cancellata, in pratica, l'agevolazione fiscale relativa alla detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti annuali a tutti i
mezzi pubblici.
La misura intrapresa dal Senato, quindi, porterà all'
aumento degli abbonamenti annuali
di un quinto rispetto all'attuale spesa sostenuta dagli utenti del trasporto pubblico. Soldi in più da spendere, che, in un periodo di crisi economica come questo, andranno ad incidere sui già critici bilanci delle famiglie umbre. Chi all'interno del proprio nucleo familiare possiede più di un abbonamento annuale ad un vettore di trasporto pubblico, ed in
Umbria sono parecchi, non farà i salti di gioia. La decisione, è un fulmine a ciel sereno anche per quei comuni che vogliono sostenere lo sviluppo della mobilità pubblica per limitare l'inquinamento. Il Comune di
Perugia, che tanto si sta battendo per incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici a discapito delle macchine, subisce, così, un brutto colpo.
Se l'elevata concentrazione delle
polveri sottili nell'aria, presente nel capoluogo umbro, ha sensibilizzato i cittadini al rispetto dell'ambiente, incentivandoli ad usare Minimetrò, autobus e treni a svantaggio dell'auto, la scelta intrapresa dal Senato sembra, invece, andare in un'altra direzione. Tagliare le agevolazioni, facendo impennare la spesa delle famiglie, andrà ad incidere sul numero degli abbonamenti sottoscritti. In pratica
disincentiva l'utilizzo del mezzo pubblico. L'insoddisfazione è condivisa anche dalle aziende di trasporto umbre:
"Una decisione grave", dice il presidente dell'
Apm Giovanni Moriconi, in un momento in cui si discute tanto di mobilità pubblica come alternativa all'utilizzo dell'auto.
Targhe alterne, qualità dell'aria,
traffico nelle città, sono tutte problematiche che si possono risolvere solo potenziando e migliorando l'accesso ai mezzi pubblici. "Di certo tagliando la detrazione del 19% l'effetto sugli utenti è quello opposto. La scelta del Senato è grave e dimostra come il governo non sia in grado di sostenere lo sviluppo della mobilità pubblica".